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Arghillà, armi e tritolo con detonatori: per i nove arrestati giudizio immediato

L’ imponente blitz dei Carabinieri che ha colpito il cuore del quartiere Arghillà, periferia nord della città, smantellando una vera e propria rete criminale dedita al traffico di armi e materiale esplosivo e dove sono state arrestate nove persone, tutte con precedenti penali e sequestrato un armamentario di estrema pericolosità, vede per i soggetti coinvolti il giudizio immediato senza passare dall’udienza preliminare. L’udienza è stata fissata per il 13 ottobre 2025 alle ore 9.00 presso l’aula bunker B4 del Tribunale di Reggio Calabria.

L’operazione eseguita lo scorso Marzo, ha visto  l’impiego di oltre 100 militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, coordinati sul posto per garantire efficacia e sicurezza delle operazioni ed è scaturita da indagini condotte tra novembre 2024 e marzo 2025, dalla Procura della Repubblica guidata dal procuratore Giuseppe  Lombardo, su richiesta del pm Chiara Greco e con il gip Claudio Treglia.

Gli imputati coinvolti nel procedimento sono:  Bevilacqua Cosimo (cl. ’84); Zaccone Domenico (cl. ’03); Bevilacqua Alessandro Fiore (cl. ’86); Pizzimenti Domenico Salvatore (cl. ’97); Mercurio Michele (cl. ’03); Berlingeri Silvio (cl. ’00); Berlingeri Armando (cl. ’99); Bevilacqua Massimo “U riggitanu” (cl. ’79); Bevilacqua Domenico Massimo (cl. ’03).

Come da prassi, vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. 

( Articolo pubblicato da Reggiotv)

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